Tipi di legno massello

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Tipi di legno massello MassiccioMobili24

Il legno è un materiale unico perché ne esistono tanti tipi; in base alle essenze, alle piante da cui può essere ricavato ne varia l’impiego, l’effetto e il risultato. E' speciale perché materia viva eppure pienamente capace di interpretare forma e sostanza di innumerevoli idee d'arredo.

Tra le qualità di legno più pregiato vi è il legno massello, ricavato dalla parte più interna del tronco dell’albero, quella più preziosa e resistente, detta “durame”, ideale per realizzare componenti d’arredo dotati di estrema solidità e fascino.

Nella forma grezza il legno massello esce dalla falegnameria senza particolari lavorazioni, lasciando intatte le caratteristiche increspature e venature che lo rendono particolare ed unico. Nelle versioni più lavorate possono essere effettuati intagli e incisioni artigianali che hanno lo scopo di adattarne le forme alle esigenze di design, senza sacrificare il suo aspetto materico naturale e suggestivo. In entrambi i casi non viene utilizzato nessun trattamento chimico, le tavole di massello subiscono unicamente un procedimento di stagionatura per regolarne l’umidità e stabilizzarne forme e resa cromatica.

Il legno massiccio viene invece ottenuto sfruttando l’albero per intero, non soltanto la parte del durame, ogni pezzo prodotto è unico e tendenzialmente proviene da una singola pianta.

Si parla di legno lamellare laddove vengono unite tra loro più assi di varie dimensioni con l’intento di ottenere travi della grandezza desiderata; con questa tecnica non si è vincolati alle dimensioni dell’albero per ricavare la quantità di materia prima adatta per uno specifico arredo. Il legno lamellare offre una elevata resistenza meccanica, tanto che è utilizzato anche per la fabbricazione di edifici antisismici ed è refrattario al fuoco.

Le qualità di legno più costoso, come il legno massiccio ed il massello hanno la tendenza a formare negli anni piccole crepe e venature, piccoli cambiamenti che non deteriorano ma piuttosto fanno acquistare ancor più fascino al complemento d'arredo.

Le tipologie di legno massello variano in base alle varie essenze scelte per mobili, complementi, superfici o altro tipo di manufatti artigianali e di falegnameria.
Robusto, elastico e poco suscettibile agli agenti atmosferici è il legno dell’abete Douglas, utilizzato sia per indoor che per outdoor, come anche il Yellow Pine, resinoso e dai forti contrasti di colore come l’arancione, il rossastro e il marrone, determinati dal suo stato di invecchiamento.
Il noce non ha davvero bisogno di presentazioni, rappresenta una delle migliori essenze prescelte tra i possibili tipi di legno massello, per qualità fisiche ed estetiche. Il suo colore varia dal bruno scuro al bruno chiaro, a seconda della datazione del tronco, e con gli anni acquista sempre maggiore fascino.
Il cedro è molto sfruttato nella nautica, è resistente e caratterizzato dal suo inconfondibile profumo.
L’olmo possiede delle innate sfumature irregolari e contorte, ottime per la composizione di arredi di design originali e dalle geometrie accattivanti.
Eclettico e capace di innumerevoli interpretazioni è il rovere, usato sia in arredamento che in carpenteria.
L’abete è noto anche col nome di abete bianco per il suo colore chiaro con venature rossastre. Ha una naturale leggerezza e rilevante portata statica, è utilizzato sia per interni che per esterni anche per la sua attitudine all'impregnazione di tinte.
Il legno di pino è particolarmente resinoso e fra le tipologie di legno più impiegate per l’interior design.
Il cirmolo, meglio noto come pino cembro, è originario delle Alpi italiane. Si presta molto bene per le lavorazioni di falegnameria, la scultura e l’intaglio, ed emana un aroma persistente.
Resiliente all'umidità e alla deformazione, il ciliegio risulta efficace come materiale per la fabbricazione di pavimenti, si differenziano quello europeo e quello americano, quest’ultimo molto più scuro.
Il faggio è estremamente solido e impermeabile, è un legno chiaro tendente al bianco, usato spesso per mobili rustici, pareti e pavimenti.
Quando occorrono tipi di legno leggeri e flessibili il frassino è sicuramente tra i materiali più utilizzati, indicato per strumenti musicali e utensili da lavoro.
L’acacia, cangiante dal giallo-verde al bruno-dorato è un legno duro e compatto ma allo stesso tempo lavorabile e molto versatile.
Ugualmente l’acero, dai forti chiaroscuri, eccellente per gli accessori, le decorazioni e i complementi da interno.
L’acero ha un colore chiaro, durezza media ma in quanto a resistenza non è secondo a nessuno. Viene usato sia in edilizia che nella creazione di arredi.
Longevo e durevole è il castagno, grazie all'elevata presenza di tannino che costituisce un naturale fungicida e battericida. È ideale non solo per gli arredi ma per via della sua robustezza anche alla realizzazione di componenti strutturali, un po’ come il rovere.
Rarissimo e pregiato almeno quanto il noce è l’ebano, di incredibile durezza e consistenza, spesso confuso, sofisticato o addirittura falsificato con legni più scadenti come sicomoro o pero.

Altri tipi di legno per mobili a basso costo sono quello “impiallacciato” e “truciolare”. Il primo è fatto da pannelli di vario genere ricoperti di uno strato di legno più duro e pregiato (usato per ante, pensili o ripiani), il secondo è fatto con pannelli incollati e sottoposti a pressione.

Esiste poi il legno “laminato”, da non confondere con il lamellare, prodotto complesso, fatto da sottili strati molto resistenti, trattati con diverse tipologie di resine.

Per finire tra le tipologie di legni scelti per la fabbricazione di manufatti quali mobili e porte non può mancare il “tamburato”. Leggero e robusto ha una struttura stratificata a nido d’ape con rinforzi metallici e lamine di legno impiallacciato.

Categorie di materiali quali il “laccato”, il “nobilitato” e l’MDF spesso vengono usate per identificare tipologie di legni ma costituiscono più precisamente supporti derivati da specifici trattamenti e metodi di lavorazione in cui la presenza di parti di provenienza legnosa è bassa o assente.

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